Risorse idriche

La gestione sostenibile delle acque di sito nelle fasi di prelievo, utilizzo e scarico, favorisce il mantenimento e il miglioramento dell’efficienza idrica, garantendo un minore spreco della risorsa e una riduzione degli impatti ambientali. Le risorse idriche sono quindi gestite con particolare attenzione da Ansaldo STS che nel corso degli ultimi anni ha realizzato iniziative per il loro risparmio quali l’installazione di rubinetti a fotocellule in Italia, i progetti di recupero delle acque piovane presso lo stabilimento di Riom (Francia) e quelli di sostituzione delle torri di raffreddamento mediante sistemi “a secco”.

Ansaldo STS utilizza le “Linee guida per la gestione delle acque” che ha ufficializzato e diffuso presso tutte le aziende con lo scopo di definire le modalità con cui le società del Gruppo devono attuare la gestione sostenibile delle risorse idriche all’interno dei propri siti, siano essi di tipo industriale o ad uso ufficio.

Le fonti di approvvigionamento di Ansaldo STS sono costituite dagli acquedotti e dalle falde acquifere dalle quali l’acqua viene emunta attraverso pozzi.

SITI PRODUTTIVISEDI
PRELIEVI DI RISORSE IDRICHE 201320142015201320142015
Acqua prelevata da acquedotto (mc/anno) 24.715 15.732 14.726 113.125 171.617 160.942
Acqua prelevata da pozzo (mc/anno) - - - 41.854 42.007 41.906
Altre fonti di approvvigionamento (mc/anno) - - - 83 92 132
TOTALE 24.715 15.732 14.726 155.063 213.716 202.979

L’utilizzo della risorsa idrica è legata prevalentemente agli usi di tipo civile. I consumi idrici degli stabilimenti di Tito Scalo, di Riom (Francia) e Batesburg (USA) sono molto contenuti. Dal 2013 al 2015 si rileva una consistente riduzione del prelievo d’acqua da tali siti (- 40,4%); ciò è dovuto al fatto che nello stabilimento di Tito Scalo è diminuito l'utilizzo dell'acqua industriale per le prove antincendio e l'irrigazione delle aree verdi e la quota di acqua utilizzata per l'attività produttiva ha subito una diminuzione poiché l’attività di risciacquo delle schede elettroniche è stata soppressa.

Anche nelle sedi, rispetto al 2014, il prelievo si è ridotto (-5,0%).

L’indicatore prelievo di acqua per dipendente, evidenzia, nei siti produttivi, una riduzione del 10,9% nonostante l’aumento dei dipendenti, mentre nelle sedi si rileva un decremento del 2,2% poiché i prelievi si riducono meno che proporzionalmente rispetto alla riduzione del numero dei dipendenti.

Le acque reflue prodotte nei siti possono essere classificate, in base al loro utilizzo a monte dello scarico, come domestiche (o a esse assimilabili) e industriali. Tutti siti di Ansaldo STS producono esclusivamente acque reflue classificate come domestiche o assimilabili ad eccezione dello Stabilimento di Tito. La totalità delle acque reflue domestiche o assimilabili sono conferite in fognatura. Il sito di Napoli utilizza un impianto di trattamento delle acque reflue di tipo biologico. Gli stabilimenti utilizzano punti di emissione soggetti ad autorizzazione: nei siti di Batesburg e di Tito Scalo tali punti sono sottoposti a monitoraggio.

SITI PRODUTTIVISEDI
SCARICHI IDRICI201320142015201320142015
Volume delle acque reflue domestiche o assimilabili  (mc/anno) 12.198 8.863 11.007 109.181 126.918 118.483
Volume delle acque reflue industriali (mc/anno) 12.517 2.518 1.400 - - -
TOTALE 24.715 11.381 12.407 109.181 126.918 118.483

Le acque reflue industriali, prodotte dal solo stabilimento di Tito Scalo, sono diminuite per effetto delle condizioni climatiche favorevoli che hanno contribuito ad una notevole riduzione dei consumi; le acque di risciacquo sono conferite direttamente in fogna consortile mentre le acque del primo lavaggio sono raccolte in un serbatoio esterno per essere smaltite come rifiuto.