Gestione dei rifiuti

Produzione e gestione dei rifiuti


La produzione di rifiuti è un aspetto ambientale valutato e misurato in tutte le sedi di Ansaldo STS, così come nei cantieri, sia quando si analizzano gli aspetti ambientali della cantierizzazione sia in quelli della realizzazione opere civili e tecnologiche.

La politica di Ansaldo STS è quella di potenziare la prevenzione e le attività di riutilizzo, di riciclaggio e di recupero dei rifiuti. In tutte le sedi di Ansaldo STS sono stati predisposti punti di raccolta in funzione della tipologia e del layout aziendale. Il trattamento dei rifiuti smaltiti, pericolosi e non avviene, per opera di ditte esterne specializzate che prelevano il rifiuto direttamente dall’azienda.

 

SITI PRODUTTIVISEDI  
PRODUZIONE DEI RIFIUTI201320142015201320142015
Pericolosi (t) 7,65 14,56 14,50 12,41 21,45 14,72
% recuperati 24% 22% 29% 97% 98% 28%
% smaltiti 76% 78% 71% 3% 2% 72%
Non pericolosi (t) 73,84 102,13 296,12 396,50 421,44 306,43
% recuperati 76% 96% 33% 57% 47% 55%
% smaltiti 24% 4% 67% 43% 53% 45%
RIFIUTI TOTALI (t) 81,48 116,69 310,62 408,91 442,89 321,16
% recuperati 71% 87% 33% 58% 50% 54%
% smaltiti 29% 13% 67% 42% 50% 46%

Siti produttivi – Nel 2015 è aumentata la produzione complessiva dei rifiuti per effetto della crescita di quelli non pericolosi, concentrata prevalentemente nel sito statunitense di Batesburg: essendo stati tutti smaltiti ciò ha determinato anche la crescita della quota di questi ultimi rispetto a quella dei rifiuti recuperati. Costante rispetto al 2014 è invece la quantità dei rifiuti pericolosi, rispetto ai quali cresce la frazione recuperata.

Sedi – Si riduce nel 2015 la quantità totale dei rifiuti prodotti sia non pericolosi sia pericolosi. Per quanti riguarda questi ultimi cresce la percentuale dei rifiuti smaltiti per effetto di quelli prodotti per la prima volta nel sito indiano di Noida che sono stati portati interamente a smaltimento. Cresce invece la frazione recuperata dei rifiuti non pericolosi.

L’indicatore Chilogrammi di rifiuti prodotti per ora lavorata cresce nei siti produttivi per effetto del sopra citato aumento dei rifiuti non pericolosi registrati a Batesburg (nonostante l’incremento delle ore lavorate) mentre si riduce nelle sedi per effetto delle riduzione complessiva dei rifiuti prodotti e nonostante la riduzione delle ore lavorate.






 

Rifiuti domestici urbani/prodotti e riciclati

 201320142015
Totali rifiuti domestici/urbani (t) 490,96 606,57 571,80
Carta totale riciclata [t] 138,44 151,03 109,74
Plastica totale riciclata [t] 0,03 5,87 5,33
Legno totale riciclato [t] 36,29 33,73 17,95
Metallo totale riciclato [t] 88,09 77,30 80,33
Vetro totale riciclato [t] 0,01 0,15 0,11
Altri Rifiuti Domestici/Urbani riciclati [t] 12,92 111,61 172,84
Totale riciclati (t) 275,77 379,69 386,29
% RICICLATA 56% 63% 68%

Imballaggi

Gli imballaggi utilizzati da Ansaldo STS sono in materiali misti, in plastica, in cartone e in legno (casse).

Imballaggi misti201320142015
Quantità prodotte di Imballaggi misti [t] 12,56 10,42 10,60

Gli imballaggi in materiali misti prodotti sono interamente riciclati. Parte di quelli in plastica, cartone e legno sono stati riutilizzati per la movimentazione di prodotti similari avendo introdotto una specifica policy in particolare per i magazzini centrali del sito di Piossasco e di Titolo Scalo.

Tipologia materiale da imballaggio% materiale riutilizzato% materiale recuperato come rifiuto% materiale con altra destinazione
Imballaggi in plastica   5%  95% -
Imballaggi in cartone 10% 90% -
Imballaggi in legno  15%   65% 20%

Sostanze pericolose

Nei siti di Ansaldo STS non sono presenti sostanze pericolose ai sensi del D.Lgs 344/99 e s.m.i.

Sostanze ozono lesive sono presenti presso la sede Piossasco (quantitativo pari a 0,13 tonnellate) e il sito di Batesburg (quantitativo pari a 0,09 tonnellate). Nel sito produttivo di Riom nel 2015 sono state consumate 4.14 t di materie prime classificate R40 (possibilità di effetti irreversibili), 0,07 t di materie prime R50 (altamente tossico per gli organismi acquatici), 0,01 t di materie prime R51 (tossico per organismi acquatici), 0,07 t di materie prime R52 (nocivo per organismi acquatici) e 0,14 t di materie prime R 53 (che può provocare a lungo termine effettivi negativi per l’ambiente acquatico).

Nella sede di Les Ulis e nel sito produttivo di Batesburg sono presenti materiali contenenti amianto compatto.

Si tratta di coperture e vecchie condutture per vapore e acqua. Nel 2014 a Batesburg se ne è controllato lo stato di conservazione.

Interventi di bonifica

A maggio 2012 il DHEC (Department of Health and Environmental Control) ha inviato ad Ansaldo STS, sito di Batesburg, l’approvazione del work plan realizzato da una società di consulenza specializzata, che ha definito una proposta per la caratterizzazione del suolo e delle acque sotterranee in prossimità dell'area dello stabilimento. Il Work plan approvato prevedeva:

  • l’installazione di 8 pozzetti permanenti per i campionamenti;
  • una campagna di campionamento del suolo e sottosuolo nella zona perimetrale allo stabilimento Ansaldo STS;
  • sondaggi con gas nelle acque sotterranee per verificare la concentrazione di VOC nell’area di produzione dello stabilimento.

A dicembre 2014 è stato firmato il Voluntary Clean Up, un contratto stipulato tra il SCDHEC (South Carolina Departement of Health and Environmental Control) e Ansaldo STS USA nel quale Ansaldo si impegna all’implementazione di una serie di attività (quali la redazione del Focused Feasibility Study, del Long Term Groundwater Monitoring Plan, del Health and Safety Plan e del Written progress report) finalizzate al miglioramento continuo e al costante coordinamento con il SCDHEC, valutando tutti i possibili rimedi implementabili in relazioni a costi e impatti su ambiente, salute e regolari attività lavorative. ERM (Environmental Resources Management), per conto di Ansaldo STS USA, ha provveduto alla presentazione del FFS (Focused Feasibility Plan, conformemente al Voluntary Cleanup, alle normative e alle linee guida in campo ambientale). Nel documento, dopo un dettagliato background delle attività di bonifica svolte precedentemente, viene fatta un’analisi sulle possibili alternative e sui criteri in base ai quali si opterà per la scelta più opportuna (Overall protection of human health and the environment, long term effectiveness and performance, short term effectiveness, compliance with regulatory requirements, reduction of toxicity, mobility or volume, implementability, cost, state acceptance). Il FFS è stato presentato al SCDHEC e un primo meeting è stato fatto il 31 Marzo 2015. Sono stati richiesti e regolarmente effettuati (fine 2015 e inizio 2016) ulteriori campionamenti per dettagliare la natura dei contaminanti sia nelle acque superficiali che nei sedimenti. Il FFS è stato dunque revisionato con tutti i dati dei monitoraggi richiesti valutando le alternative implementabili e relativa analisi costi-benefici e sottomesso all’attenzione del SCDHEC a Giugno 2016. Spetterà al SCDHEC la decisione finale sul piano da implementare.