Controllo interno e gestione dei rischi

 Il sistema di controllo interno e di gestione dei rischi di Ansaldo STS prevede l’intervento dei seguenti attori:

  • Consiglio di Amministrazione;
  • Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi;
  • Comitato Controllo e Rischi;
  • Responsabile dell’ Internal Audit;
  • il Dirigente Preposto alla redazione dei documenti contabili societari ex lege 262/2005;
  • l’Organismo di Vigilanza istituito in attuazione del Decreto Legislativo 8 giugno 2001, n. 231;
  • il Collegio Sindacale.

Il Consiglio di Amministrazione, con l’assistenza del Comitato Controllo e Rischi e tramite anche l’attività dell’Amministratore incaricato del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi, definisce le linee di indirizzo di tale Sistema, in modo che i principali rischi relativi alla società e alle sue controllate risultino correttamente identificati, nonché adeguatamente misurati, gestiti e monitorati, determinando inoltre il grado di compatibilità di tali rischi con una gestione dell’impresa coerente con gli obiettivi strategici individuati. Inoltre, il Consiglio di amministrazione nell’ambito della definizione dei piani strategici, industriali e finanziari, definisce la natura e il livello di rischio compatibile con gli obiettivi strategici dell’Emittente.

L’approccio metodologico utilizzato per la valutazione e gestione del sistema di controllo interno e di gestione dei rischi fa riferimento al framework internazionalmente riconosciuto dell’“Enterprise Risk Management” del “Committee of Sponsoring Organizations of the Treadway Commission” (COSO report).

Con riguardo alla funzione Internal Audit, conformemente al Codice di Autodisciplina per le società quotate di Borsa Italiana, il piano di audit è approvato dal Consiglio di Amministrazione ed il responsabile della funzione presenta relazioni periodiche al Comitato Controllo e Rischi. In particolare le attività di audit del 2015 hanno riguardato l’area gestione commesse, ingegneria e sviluppo, acquisti e il rispetto di alcune procedure rilevanti ai fini di compliance, nonché il monitoraggio dell’avanzamento degli action plan definiti a seguito degli audit svolti.

Al fine di assicurare che il comportamento di tutti coloro che operano per conto o nell'interesse della Società sia sempre conforme ai principi di correttezza e di trasparenza nella conduzione degli affari e delle attività aziendali, Ansaldo STS si è dotata di un Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo (“il Modello”) in linea con le prescrizioni del D.Lgs. 231/01 e delle linee guida emanate da Confindustria, di cui il Codice Etico è parte integrante, e di un Organismo di Vigilanza che sovrintende all’applicazione del Modello.

Il Modello è stato aggiornato da ultimo con delibera del Consiglio di Amministrazione del 25 febbraio 201510.

Quest’ultimo aggiornamento è stato effettuato con riferimento al reato di autoriciclaggio (introdotto con Legge n. 186 del 15 dicembre 2014), ad alcuni altri aggiornamenti normativi (L. 69/2015 in tema di “Legge anticorruzione” e L. 68/2015 in tema di “Reati ambientali”) ed alcuni aggiornamenti organizzativi.

Il Modello è disponibile nel sito web della Società.

L’Organismo di Vigilanza di Ansaldo STS S.p.A., costituito in veste plurisoggettiva, è composto da due membri esterni, uno dei quali in qualità di Presidente dell’Organismo, individuati tra accademici e professionisti di comprovata competenza ed esperienza nelle tematiche giuridiche, economiche e finanziarie e quale membro interno dal responsabile pro tempore della funzione General Counsel & Compliance. L’attuale composizione è stata deliberata dal Consiglio di Amministrazione del 6 maggio 2013 prevedendo la presenza di due membri esterni per accentuare ulteriormente le caratteristiche di indipendenza ed autonomia dell’Organismo.

Eventuali comportamenti non in linea con i principi etici espressi nel Codice Etico e con le indicazioni del Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo ex D.Lgs. 231/01 possono essere segnalate, anche in forma anonima, all’Organismo di Vigilanza che le valuta secondo l’esistente procedura aziendale in materia. A tale riguardo, nel corso del 2015, non sono state registrate segnalazioni né comminate sanzioni per infrazioni ai sensi del D.Lgs. 231/01.

10. Per approfondimenti si rimanda alla “Relazione del Consiglio di Amministrazione sul sistema di Corporate Governance e sull’adesione al Codice di Autodisciplina delle società quotate relativa all’esercizio 2015”.